LEZIONE 10 · PROVARE L’ORIGINE
Firmare non significa rendere segreto
Una firma crittografica è un valore calcolato su dati con una chiave privata e verificabile mediante la corrispondente chiave pubblica. Collega la verifica a una chiave; l’identità e gli effetti giuridici richiedono un contesto ulteriore.
- Chi?
- Un firmatario controlla la chiave privata; uno o molti verificatori usano la pubblica.
- Che cosa?
- Una precisa sequenza di byte e il contesto che lo schema include nella firma.
- Quando?
- Per documenti, aggiornamenti software, messaggi di protocollo o altre dichiarazioni digitali.
- Dove?
- In formati di documento, pacchetti software e protocolli di comunicazione.
- Perché?
- Rilevare alterazioni e verificare la provenienza rispetto alla chiave attesa.
Dalla matematica al documento
- Firma e verifica
- Lo schema di firma specifica generazione delle chiavi, operazione di firma e verifica. La verifica restituisce esito positivo o negativo rispetto a dati, firma, chiave e parametri: non ricostruisce il documento da una «cifratura privata».
- RSA-PSS, ECDSA ed EdDSA
- Famiglie di schemi di firma con regole matematiche diverse. ECDSA usa curve ellittiche; EdDSA è un’altra famiglia basata su curve. Il laboratorio usa ECDSA sulla curva denominata P-256 con SHA-256.
- Formato di firma
- Regole che organizzano documento, firma, certificati e altre evidenze. PAdES riguarda documenti PDF; CAdES usa contenitori crittografici spesso riconoscibili dall’estensione .p7m; XAdES si applica a documenti XML.
- Validazione
- Esamina più della sola relazione matematica: integrità, certificati, fiducia, revoca, tempo e requisiti della politica applicabile.
Un contratto, passo per passo
- Alice controlla il documento che intende sottoscrivere.
- Il software applica lo schema di firma con la sua chiave privata; spesso un hash è parte del calcolo.
- Bruno riceve documento, firma ed eventuali certificati.
- Verifica firma e contesto: corrispondenza dei dati, identità, validità e stato dei certificati.
Se un byte protetto cambia, la verifica deve fallire. Se il formato consente modifiche successive o firme multiple, bisogna capire quali parti e quale revisione sono coperte: il semplice aspetto grafico di una pagina non lo racconta.
La firma non offre riservatezza. Se il contratto va anche mantenuto segreto, occorre una protezione separata del contenuto, secondo il formato e il protocollo previsti. Nemmeno un hash da solo è una firma: chiunque può ricalcolarlo dopo aver modificato il documento.
Un esempio reale d’uso: gli aggiornamenti software
Un produttore firma i metadati o il pacchetto di un aggiornamento. Il dispositivo verifica la firma con una chiave già fidata prima di installarlo. Se Eva sostituisce il pacchetto durante il trasporto, la verifica fallisce. Ma un vecchio pacchetto legittimamente firmato può ancora avere una firma valida: la protezione dal rollback, cioè dal ritorno a una versione precedente vulnerabile, richiede controlli di versione e scadenza.
Firma elettronica, qualificata e digitale
Nel linguaggio giuridico europeo firma elettronica è una categoria ampia di dati elettronici usati dal firmatario per firmare. Una firma elettronica avanzata deve soddisfare requisiti specifici di legame al firmatario, identificazione, controllo e rilevabilità delle modifiche. Una firma elettronica qualificata è avanzata, basata su un certificato qualificato e creata mediante un dispositivo qualificato.
In Italia la firma digitale è una particolare firma qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche correlate, definita dal Codice dell’amministrazione digitale. Una firma prodotta nel nostro laboratorio non diventa per questo una firma digitale qualificata. Il regolamento eIDAS riconosce alla firma elettronica qualificata effetti equivalenti alla firma autografa; le altre firme non perdono automaticamente ogni effetto giuridico per la loro forma elettronica. eIDAS, articoli 3, 25 e 26; CAD, art. 1, definizione riportata nelle note della Gazzetta Ufficiale.
Tempo, revoca e non ripudio
Una marca temporale collega dati a un riferimento temporale attraverso un servizio e un formato verificabile; la data scritta dal computer del firmatario non offre da sola la stessa evidenza. La revoca comunica che un certificato non deve più essere considerato valido, per esempio dopo un furto della chiave. Validare nel tempo può richiedere conservare certificati, informazioni di revoca e prove temporali.
«Non ripudio» non significa impossibilità di contestare
La firma contribuisce a produrre evidenze attribuibili. Custodia della chiave, compromissioni, modalità di identificazione e norme applicabili contano. Una verifica matematica positiva non dimostra, da sola, che la persona abbia letto e voluto ogni clausola.
Una firma scansionata dentro un PDF equivale a una firma crittografica?
No. L’immagine può essere copiata e non fornisce il controllo matematico di integrità e provenienza descritto qui. Il suo eventuale valore probatorio è una questione distinta e dipendente dal contesto.
Origine: video 13. Quadro didattico, non istruzioni per una specifica pratica legale. Firma e modifica un messaggio; riferimenti normativi e limiti delle fonti.