STRUMENTI DI STUDIO · CONSULTAZIONE
Le parole hanno un confine preciso
Una definizione serve anche a capire che cosa uno strumento non garantisce. Qui trovi il lessico usato nelle lezioni, con rimandi ai contesti in cui applicarlo.
Fondamenti e rappresentazioni
- Crittologia
- Studio complessivo della costruzione e dell’analisi dei sistemi crittografici.
- Crittografia
- Studio di tecniche matematiche per proteggere dati e comunicazioni rispetto a capacità e obiettivi di un avversario. Comprende più della sola cifratura.
- Crittoanalisi
- Analisi di un sistema per valutarne o sfruttarne le debolezze, anche senza conoscere legittimamente i segreti richiesti.
- Algoritmo
- Procedura definita per risolvere un problema. Un algoritmo crittografico non coincide con il protocollo o il software che lo usa.
- Protocollo
- Regole che definiscono messaggi, ordine, stato e verifiche tra partecipanti.
- Implementazione e libreria
- L’implementazione è la realizzazione concreta in codice e componenti. Una libreria è software riutilizzabile che offre operazioni ad altri programmi.
- Bit, byte e notazione esadecimale
- Un bit ha valore 0 o 1; un byte è composto da 8 bit. L’esadecimale rappresenta valori in base 16 con cifre 0–9 e A–F: due cifre descrivono un byte.
- Testo in chiaro
- Il dato prima della cifratura o dopo una decifratura riuscita. Il termine comprende anche immagini, audio e strutture binarie.
- Testo cifrato
- Il risultato della cifratura. Può viaggiare insieme a parametri pubblici come nonce e identificativi, che non sono per questo chiavi.
- Codifica e Base64
- Una codifica rappresenta informazioni secondo regole pubbliche. Base64 converte byte in caratteri stampabili per il trasporto e non richiede segreti per essere invertita.
- ASCII, Unicode, UTF-8 e UTF-16
- ASCII assegna 128 valori a caratteri e controlli. Unicode definisce un repertorio e codici dei caratteri; UTF-8 e UTF-16 sono forme di codifica di Unicode. Non ogni carattere occupa un solo byte.
- Steganografia
- Occultamento dell’esistenza di un messaggio in un supporto. Un messaggio nascosto può essere anche cifrato, ma le due operazioni hanno scopi distinti.
- Metadati
- Dati che descrivono altri dati o il loro uso: dimensione, orario, mittente e destinatario sono esempi. Cifrare il contenuto non li nasconde necessariamente.
- Modello di minaccia
- Descrizione di beni, avversari, capacità, ipotesi e conseguenze che rende valutabile una scelta di sicurezza. Lezione 01.
- Confidenzialità
- Protezione del contenuto rispetto alla divulgazione a soggetti non autorizzati; detta anche riservatezza.
- Integrità
- Proprietà che consente di rilevare modifiche non autorizzate ai dati protetti. Non implica da sola che il contenuto sia vero.
- Autenticazione
- Verifica di un’identità dichiarata o dell’origine di dati secondo un metodo definito. Può dimostrare il possesso di una credenziale senza provare ogni attributo di una persona.
- Autorizzazione e controllo degli accessi
- L’autorizzazione stabilisce quali operazioni sono permesse a un soggetto. Il controllo degli accessi applica quelle decisioni sulle risorse.
- Disponibilità
- Possibilità di utilizzare dati o servizi quando necessario, secondo i requisiti. Richiede gestione dei guasti e degli attacchi, non soltanto cifratura.
- Non ripudio
- Disponibilità di evidenze attribuibili che contribuiscono a contrastare il disconoscimento di un’azione; gli effetti dipendono anche da contesto e regole applicabili.
Operazioni e costruzioni
- Sostituzione monoalfabetica
- Ogni simbolo viene sempre sostituito con lo stesso simbolo, per una data chiave. Conserva schemi ripetuti e conteggi. Lezione 03.
- Sostituzione polialfabetica
- La corrispondenza varia durante il messaggio secondo posizione, chiave o stato. Non elimina automaticamente ogni regolarità.
- Trasposizione
- Riordino dei simboli che mantiene la loro identità e quantità.
- Modulo, fattoriale e permutazione
- Il modulo identifica una classe di resti, qui rappresentata tra 0 e n−1. n! è il prodotto degli interi da 1 a n. Una permutazione è un riordinamento senza ripetizioni.
- Frequenza e corpus
- La frequenza misura le occorrenze di un simbolo o gruppo, in valore assoluto o relativo. Un corpus è una raccolta di testi usata per analizzare comportamenti di una lingua.
- XOR
- Operazione bit per bit che restituisce 1 quando i due bit sono diversi. Un valore combinato due volte con lo stesso secondo operando torna al valore iniziale.
- One-time pad
- Cifrario che combina il messaggio con una chiave uniforme, indipendente, segreta, lunga quanto il messaggio e mai riutilizzata. Offre segretezza perfetta nelle proprie ipotesi, non autenticazione. Lezione 04.
- Segretezza perfetta e sicurezza computazionale
- La prima non rivela informazione sul messaggio tramite il cifrato nel modello previsto. La seconda basa la protezione sulla difficoltà pratica di un attacco con le risorse e le conoscenze considerate.
- Cifratura simmetrica
- Usa un segreto condiviso per cifrare e decifrare. La gestione della chiave fa parte del problema.
- Cifratura asimmetrica
- In uno schema di cifratura a chiave pubblica, si cifra con una pubblica e si decifra con la privata corrispondente. Non tutte le famiglie asimmetriche sono schemi di cifratura.
- Cifratura ibrida
- Combina un meccanismo a chiave pubblica per concordare o proteggere un segreto con una cifratura simmetrica dei dati.
- Cifrario a blocchi e a flusso
- Il primo trasforma blocchi di dimensione fissa; il secondo genera un flusso da combinare con i dati. Gli schemi completi devono stabilire come usare chiavi e parametri.
- AES, DES e 3DES
- AES è l’Advanced Encryption Standard, con blocchi di 128 bit. DES è il precedente Data Encryption Standard, con chiave effettiva di 56 bit. 3DES/TDEA compone più operazioni DES ed è una tecnologia da dismettere per nuova protezione. Lezione 06.
- Modalità, ECB e GCM
- La modalità definisce l’impiego di un cifrario a blocchi su messaggi. ECB cifra ogni blocco separatamente e rivela uguaglianze. GCM, Galois/Counter Mode, integra cifratura e autenticazione.
- AEAD e dati associati
- Authenticated Encryption with Associated Data: protegge riservatezza del contenuto e integrità di contenuto e dati associati. Questi ultimi restano leggibili ma vengono autenticati.
- Tag
- Valore di autenticazione verificato con una chiave. Non è una firma pubblicamente attribuibile a uno solo dei possessori del segreto condiviso.
- Hash, digest e SHA-256
- Un hash crittografico produce un’impronta deterministica di lunghezza fissa. SHA-256, della famiglia Secure Hash Algorithm, restituisce 256 bit. Non si decifra con una chiave. Lezione 07.
- Collisione, preimmagine e seconda preimmagine
- Una collisione è una coppia di ingressi diversi con lo stesso digest. Una preimmagine è un ingresso che produce un digest dato. La seconda preimmagine cerca un altro ingresso per un messaggio già fissato.
- MAC e HMAC
- Message Authentication Code: controllo di origine e integrità con un segreto condiviso. HMAC è una costruzione standard basata su hash; non rende il contenuto segreto.
- RSA, OAEP e PSS
- RSA è una famiglia basata su aritmetica modulare con chiavi pubbliche e private. OAEP specifica una codifica per cifratura; PSS una per firma. Sono schemi distinti, non operazioni intercambiabili. Lezione 08.
- Primo, fattorizzazione, coprimi e inverso
- Un primo ha solo 1 e sé stesso come divisori positivi. Fattorizzare significa trovare i fattori primi. Due numeri sono coprimi se hanno massimo divisore comune 1. Un inverso modulare d di e soddisfa e×d = 1 modulo il modulo scelto.
- Padding
- Codifica strutturata richiesta da uno schema; in RSA sicuro non è un semplice riempimento di zeri. Regole ed errori di verifica sono parte della sicurezza.
- ECDSA, EdDSA ed ECC
- ECC indica la crittografia basata su curve ellittiche, strutture matematiche con operazioni su punti. ECDSA ed EdDSA sono famiglie di firma basate su tali strutture. P-256 è il nome di una curva usata nel laboratorio.
Chiavi e casualità
- Chiave segreta, pubblica e privata
- La simmetrica è un segreto condiviso. In una coppia asimmetrica, la pubblica può essere distribuita; la privata deve restare sotto il controllo del titolare. La pubblica va comunque autenticata.
- Spazio delle chiavi
- Insieme dei valori di chiave distinti ammessi. La sua grandezza non misura da sola la difficoltà del miglior attacco.
- Entropia
- Misura dell’incertezza legata alla distribuzione di una scelta. Una sequenza lunga ma prevedibile può avere poca entropia. Lezione 13.
- CSPRNG
- Generatore pseudocasuale crittograficamente sicuro, progettato per rendere imprevedibili le uscite a chi non conosce il suo stato, nelle ipotesi previste.
- Nonce e IV
- Un nonce non va ripetuto nel contesto richiesto. Un IV è un parametro iniziale di una modalità; le sue regole dipendono dall’algoritmo. In AES-GCM il nonce non deve ripetersi con la stessa chiave.
- KDF
- Key Derivation Function: produce materiale di chiave da un segreto e altri ingressi. Le KDF per password prevedono costi deliberati per ostacolare i tentativi.
- Salt e pepper
- Il salt è un valore casuale distinto salvato con il verificatore di password e non segreto. Il pepper è un segreto aggiuntivo custodito separatamente.
- Argon2id, scrypt e PBKDF2
- Funzioni adatte alla derivazione da password con parametri di costo. Le prime due impiegano memoria in modo deliberato; PBKDF2 usa iterazioni di una funzione pseudocasuale.
- Rotazione e periodo d’uso
- La rotazione introduce nuove chiavi e gestisce quelle precedenti. Il periodo d’uso stabilisce per quanto e per quali operazioni una chiave è ammessa.
- KMS e HSM
- Key Management Service è un servizio di gestione delle chiavi. Hardware Security Module è un componente hardware dedicato alla custodia e all’uso protetto di materiale crittografico.
- Envelope encryption
- Una chiave cifra i dati e una seconda protegge la prima. Consente di separare ruoli e operazioni di gestione.
- Bit di sicurezza
- Stima del costo di un attacco pertinente rispetto a una ricerca su 2 elevato a quel numero di possibilità. Non coincide necessariamente con i bit del modulo RSA.
Canali e applicazioni
- Client, server e API
- Il client richiede un servizio; il server lo offre. Un’API, interfaccia di programmazione, espone operazioni e regole per utilizzare un componente.
- DH, ECDH ed ECDHE
- Diffie–Hellman è una famiglia di accordi di chiave; ECDH ne usa una forma su curve ellittiche; ECDHE impiega chiavi temporanee. Non autenticano da soli un’identità. Lezione 09.
- Handshake e chiave di sessione
- L’handshake è lo scambio iniziale di un protocollo. Una chiave di sessione protegge un contesto temporaneo di comunicazione, invece di essere una credenziale a lungo termine.
- TLS, HTTPS e SSL
- TLS è Transport Layer Security. HTTPS è HTTP sopra TLS. SSL è il predecessore obsoleto; il nome viene talvolta ancora usato informalmente per indicare i certificati TLS.
- SSH
- Secure Shell: famiglia di protocolli per accesso remoto e altri servizi protetti. Ha propri modelli di autenticazione delle chiavi, diversi dalla normale PKI del web.
- Forward secrecy
- Compromettere in seguito una chiave a lungo termine non basta a ricavare le precedenti chiavi di sessione, se le condizioni del protocollo e la cancellazione dei segreti effimeri sono rispettate.
- 0-RTT
- Modalità in cui un protocollo consente dati anticipati senza attendere un intero scambio iniziale. In TLS questi dati hanno limiti ulteriori, tra cui il rischio di replay.
- Cifratura end-to-end
- Protezione del contenuto tra i dispositivi dei partecipanti, senza normale decifratura presso il servizio intermedio. Non protegge automaticamente dispositivi o backup.
- Credenziale, token e passkey
- Una credenziale serve a dimostrare un diritto o un’identità. Un token può rappresentare una credenziale o un’autorizzazione. Una passkey è una credenziale a chiave pubblica legata a un servizio; l’accesso alla privata è gestito dal dispositivo o dal sistema che la custodisce.
- MFA e one-time password
- Multi-Factor Authentication combina categorie diverse di fattori. Una one-time password è un codice monouso per autenticazione; la sigla OTP qui non indica il one-time pad.
- KEM e crittografia post-quantistica
- Un Key Encapsulation Mechanism stabilisce un segreto tramite incapsulamento e decapsulamento. La crittografia post-quantistica studia schemi progettati per resistere anche ad attacchi con computer quantistici.
- ML-KEM, ML-DSA e SLH-DSA
- Algoritmi standardizzati dal NIST rispettivamente per incapsulamento di chiavi e per due famiglie di firma. La parola «post-quantistico» non significa comunicazione su un canale quantistico. Lezione 14.
- Crypto-agility
- Capacità di migrare in modo controllato algoritmi, parametri e chiavi. Richiede inventario e formati aggiornabili, non la libera accettazione di algoritmi deboli.
Certificati, firme e documenti
- Firma crittografica
- Valore prodotto con una privata e verificato con la pubblica per specifici dati e parametri. Non cifra il documento e non identifica da sola una persona.
- Firma elettronica, avanzata, qualificata e digitale
- Categorie giuridiche con requisiti differenti. Quella qualificata richiede certificato e dispositivo qualificati; la firma digitale è definita dal CAD italiano. Una firma di laboratorio non soddisfa automaticamente tali requisiti. Lezione 10.
- PAdES, CAdES e XAdES
- Famiglie di formati di firma rispettivamente per PDF, contenitori basati su CMS e documenti XML. CMS è una sintassi per messaggi crittografici; XML è un formato strutturato di dati testuali.
- Certificato X.509
- Attestazione firmata che associa una chiave pubblica a nomi o attributi, con validità e vincoli. Non contiene la privata.
- CA e PKI
- La Certification Authority emette certificati secondo regole definite. La Public Key Infrastructure comprende ruoli, processi e strumenti per gestirli. Lezione 11.
- Radice, intermedio e trust store
- La radice funge da punto di fiducia configurato. Gli intermedi collegano il certificato finale a quel punto. Il trust store contiene i punti di fiducia accettati dal verificatore.
- Autofirmato
- Certificato firmato con la privata corrispondente alla pubblica che contiene. L’autofirma non stabilisce da sola perché fidarsi del soggetto.
- SAN
- Subject Alternative Name: estensione con nomi e identità coperti dal certificato, per esempio nomi DNS di un servizio web.
- Revoca, CRL e OCSP
- La revoca segnala il venir meno della validità prima della scadenza. CRL è una lista di certificati revocati; OCSP è un protocollo per consultarne lo stato.
- Marca temporale
- Evidenza che associa dati a un riferimento temporale mediante un servizio e un formato verificabile. Non coincide con l’ora dichiarata dal computer del firmatario.
- PEC, busta e ricevute
- La Posta Elettronica Certificata produce evidenze di eventi del trasporto. La busta di trasporto organizza messaggio e dati di certificazione. Accettazione, presa in carico e consegna attestano eventi diversi. Lezione 12.
- eIDAS, CAD e conservazione
- eIDAS è il regolamento europeo su identificazione elettronica e servizi fiduciari. CAD è il Codice dell’amministrazione digitale italiano. La conservazione digitale è un insieme di processi per mantenere documenti ed evidenze nel tempo secondo i requisiti applicabili.
Attacchi e contesto operativo
- Attacco passivo e attivo
- Il primo osserva senza modificare lo scambio; il secondo può alterare, inserire o ripetere messaggi.
- Forza bruta
- Ricerca sistematica nello spazio dei candidati. Non è necessariamente il miglior attacco disponibile.
- Attacco offline
- Si provano ipotesi su dati acquisiti senza inviare ogni tentativo al servizio originale, per esempio dopo il furto di un archivio di verificatori di password.
- Replay e rollback
- Il replay ripete un messaggio autentico. Il rollback induce un ritorno a uno stato o a una versione precedente, talvolta ancora firmata ma vulnerabile.
- Man-in-the-middle
- Interposizione che fa comunicare ciascuna vittima con l’attaccante credendo di parlare con l’altra. L’accordo di chiave non autenticato è un caso esemplare.
- Downgrade e oracle
- Un downgrade forza opzioni più deboli. Un oracle rivela informazioni utili tramite risposte o comportamenti, per esempio diversi errori di validazione.
- Canale laterale
- Perdita di informazioni attraverso tempi, consumi, memoria o altri effetti dell’implementazione.
- Phishing, malware e ransomware
- Il phishing inganna per ottenere credenziali o azioni. Il malware è software ostile; il ransomware è una sua categoria che può rendere indisponibili dati e chiedere un riscatto.
- Compromissione
- Perdita di controllo o di una garanzia, come il furto di una privata. Non si risolve semplicemente rinominando la chiave.
- Rotore, riflettore, crib e Bombe
- In Enigma un rotore realizza sostituzioni e il riflettore rimanda il segnale. Un crib è un’ipotesi di testo in chiaro. La Bombe britannica cercava configurazioni compatibili con vincoli. Lezione 05.
- NIST, IETF, RFC e W3C
- NIST è un ente statunitense che pubblica anche standard crittografici. IETF sviluppa standard Internet; gli RFC sono documenti della relativa serie, con stati e scopi diversi. W3C sviluppa specifiche del web, tra cui Web Crypto.
Le definizioni sono formulate per questo percorso. Per condizioni formali, formati e normative, consulta le fonti primarie commentate.