Federico Lelli / SchoolCrittografia

STRUMENTI DI STUDIO · CONSULTAZIONE

Le parole hanno un confine preciso

Una definizione serve anche a capire che cosa uno strumento non garantisce. Qui trovi il lessico usato nelle lezioni, con rimandi ai contesti in cui applicarlo.

Fondamenti e rappresentazioni

Crittologia
Studio complessivo della costruzione e dell’analisi dei sistemi crittografici.
Crittografia
Studio di tecniche matematiche per proteggere dati e comunicazioni rispetto a capacità e obiettivi di un avversario. Comprende più della sola cifratura.
Crittoanalisi
Analisi di un sistema per valutarne o sfruttarne le debolezze, anche senza conoscere legittimamente i segreti richiesti.
Algoritmo
Procedura definita per risolvere un problema. Un algoritmo crittografico non coincide con il protocollo o il software che lo usa.
Protocollo
Regole che definiscono messaggi, ordine, stato e verifiche tra partecipanti.
Implementazione e libreria
L’implementazione è la realizzazione concreta in codice e componenti. Una libreria è software riutilizzabile che offre operazioni ad altri programmi.
Bit, byte e notazione esadecimale
Un bit ha valore 0 o 1; un byte è composto da 8 bit. L’esadecimale rappresenta valori in base 16 con cifre 0–9 e A–F: due cifre descrivono un byte.
Testo in chiaro
Il dato prima della cifratura o dopo una decifratura riuscita. Il termine comprende anche immagini, audio e strutture binarie.
Testo cifrato
Il risultato della cifratura. Può viaggiare insieme a parametri pubblici come nonce e identificativi, che non sono per questo chiavi.
Codifica e Base64
Una codifica rappresenta informazioni secondo regole pubbliche. Base64 converte byte in caratteri stampabili per il trasporto e non richiede segreti per essere invertita.
ASCII, Unicode, UTF-8 e UTF-16
ASCII assegna 128 valori a caratteri e controlli. Unicode definisce un repertorio e codici dei caratteri; UTF-8 e UTF-16 sono forme di codifica di Unicode. Non ogni carattere occupa un solo byte.
Steganografia
Occultamento dell’esistenza di un messaggio in un supporto. Un messaggio nascosto può essere anche cifrato, ma le due operazioni hanno scopi distinti.
Metadati
Dati che descrivono altri dati o il loro uso: dimensione, orario, mittente e destinatario sono esempi. Cifrare il contenuto non li nasconde necessariamente.
Modello di minaccia
Descrizione di beni, avversari, capacità, ipotesi e conseguenze che rende valutabile una scelta di sicurezza. Lezione 01.
Confidenzialità
Protezione del contenuto rispetto alla divulgazione a soggetti non autorizzati; detta anche riservatezza.
Integrità
Proprietà che consente di rilevare modifiche non autorizzate ai dati protetti. Non implica da sola che il contenuto sia vero.
Autenticazione
Verifica di un’identità dichiarata o dell’origine di dati secondo un metodo definito. Può dimostrare il possesso di una credenziale senza provare ogni attributo di una persona.
Autorizzazione e controllo degli accessi
L’autorizzazione stabilisce quali operazioni sono permesse a un soggetto. Il controllo degli accessi applica quelle decisioni sulle risorse.
Disponibilità
Possibilità di utilizzare dati o servizi quando necessario, secondo i requisiti. Richiede gestione dei guasti e degli attacchi, non soltanto cifratura.
Non ripudio
Disponibilità di evidenze attribuibili che contribuiscono a contrastare il disconoscimento di un’azione; gli effetti dipendono anche da contesto e regole applicabili.

Operazioni e costruzioni

Sostituzione monoalfabetica
Ogni simbolo viene sempre sostituito con lo stesso simbolo, per una data chiave. Conserva schemi ripetuti e conteggi. Lezione 03.
Sostituzione polialfabetica
La corrispondenza varia durante il messaggio secondo posizione, chiave o stato. Non elimina automaticamente ogni regolarità.
Trasposizione
Riordino dei simboli che mantiene la loro identità e quantità.
Modulo, fattoriale e permutazione
Il modulo identifica una classe di resti, qui rappresentata tra 0 e n−1. n! è il prodotto degli interi da 1 a n. Una permutazione è un riordinamento senza ripetizioni.
Frequenza e corpus
La frequenza misura le occorrenze di un simbolo o gruppo, in valore assoluto o relativo. Un corpus è una raccolta di testi usata per analizzare comportamenti di una lingua.
XOR
Operazione bit per bit che restituisce 1 quando i due bit sono diversi. Un valore combinato due volte con lo stesso secondo operando torna al valore iniziale.
One-time pad
Cifrario che combina il messaggio con una chiave uniforme, indipendente, segreta, lunga quanto il messaggio e mai riutilizzata. Offre segretezza perfetta nelle proprie ipotesi, non autenticazione. Lezione 04.
Segretezza perfetta e sicurezza computazionale
La prima non rivela informazione sul messaggio tramite il cifrato nel modello previsto. La seconda basa la protezione sulla difficoltà pratica di un attacco con le risorse e le conoscenze considerate.
Cifratura simmetrica
Usa un segreto condiviso per cifrare e decifrare. La gestione della chiave fa parte del problema.
Cifratura asimmetrica
In uno schema di cifratura a chiave pubblica, si cifra con una pubblica e si decifra con la privata corrispondente. Non tutte le famiglie asimmetriche sono schemi di cifratura.
Cifratura ibrida
Combina un meccanismo a chiave pubblica per concordare o proteggere un segreto con una cifratura simmetrica dei dati.
Cifrario a blocchi e a flusso
Il primo trasforma blocchi di dimensione fissa; il secondo genera un flusso da combinare con i dati. Gli schemi completi devono stabilire come usare chiavi e parametri.
AES, DES e 3DES
AES è l’Advanced Encryption Standard, con blocchi di 128 bit. DES è il precedente Data Encryption Standard, con chiave effettiva di 56 bit. 3DES/TDEA compone più operazioni DES ed è una tecnologia da dismettere per nuova protezione. Lezione 06.
Modalità, ECB e GCM
La modalità definisce l’impiego di un cifrario a blocchi su messaggi. ECB cifra ogni blocco separatamente e rivela uguaglianze. GCM, Galois/Counter Mode, integra cifratura e autenticazione.
AEAD e dati associati
Authenticated Encryption with Associated Data: protegge riservatezza del contenuto e integrità di contenuto e dati associati. Questi ultimi restano leggibili ma vengono autenticati.
Tag
Valore di autenticazione verificato con una chiave. Non è una firma pubblicamente attribuibile a uno solo dei possessori del segreto condiviso.
Hash, digest e SHA-256
Un hash crittografico produce un’impronta deterministica di lunghezza fissa. SHA-256, della famiglia Secure Hash Algorithm, restituisce 256 bit. Non si decifra con una chiave. Lezione 07.
Collisione, preimmagine e seconda preimmagine
Una collisione è una coppia di ingressi diversi con lo stesso digest. Una preimmagine è un ingresso che produce un digest dato. La seconda preimmagine cerca un altro ingresso per un messaggio già fissato.
MAC e HMAC
Message Authentication Code: controllo di origine e integrità con un segreto condiviso. HMAC è una costruzione standard basata su hash; non rende il contenuto segreto.
RSA, OAEP e PSS
RSA è una famiglia basata su aritmetica modulare con chiavi pubbliche e private. OAEP specifica una codifica per cifratura; PSS una per firma. Sono schemi distinti, non operazioni intercambiabili. Lezione 08.
Primo, fattorizzazione, coprimi e inverso
Un primo ha solo 1 e sé stesso come divisori positivi. Fattorizzare significa trovare i fattori primi. Due numeri sono coprimi se hanno massimo divisore comune 1. Un inverso modulare d di e soddisfa e×d = 1 modulo il modulo scelto.
Padding
Codifica strutturata richiesta da uno schema; in RSA sicuro non è un semplice riempimento di zeri. Regole ed errori di verifica sono parte della sicurezza.
ECDSA, EdDSA ed ECC
ECC indica la crittografia basata su curve ellittiche, strutture matematiche con operazioni su punti. ECDSA ed EdDSA sono famiglie di firma basate su tali strutture. P-256 è il nome di una curva usata nel laboratorio.

Chiavi e casualità

Chiave segreta, pubblica e privata
La simmetrica è un segreto condiviso. In una coppia asimmetrica, la pubblica può essere distribuita; la privata deve restare sotto il controllo del titolare. La pubblica va comunque autenticata.
Spazio delle chiavi
Insieme dei valori di chiave distinti ammessi. La sua grandezza non misura da sola la difficoltà del miglior attacco.
Entropia
Misura dell’incertezza legata alla distribuzione di una scelta. Una sequenza lunga ma prevedibile può avere poca entropia. Lezione 13.
CSPRNG
Generatore pseudocasuale crittograficamente sicuro, progettato per rendere imprevedibili le uscite a chi non conosce il suo stato, nelle ipotesi previste.
Nonce e IV
Un nonce non va ripetuto nel contesto richiesto. Un IV è un parametro iniziale di una modalità; le sue regole dipendono dall’algoritmo. In AES-GCM il nonce non deve ripetersi con la stessa chiave.
KDF
Key Derivation Function: produce materiale di chiave da un segreto e altri ingressi. Le KDF per password prevedono costi deliberati per ostacolare i tentativi.
Salt e pepper
Il salt è un valore casuale distinto salvato con il verificatore di password e non segreto. Il pepper è un segreto aggiuntivo custodito separatamente.
Argon2id, scrypt e PBKDF2
Funzioni adatte alla derivazione da password con parametri di costo. Le prime due impiegano memoria in modo deliberato; PBKDF2 usa iterazioni di una funzione pseudocasuale.
Rotazione e periodo d’uso
La rotazione introduce nuove chiavi e gestisce quelle precedenti. Il periodo d’uso stabilisce per quanto e per quali operazioni una chiave è ammessa.
KMS e HSM
Key Management Service è un servizio di gestione delle chiavi. Hardware Security Module è un componente hardware dedicato alla custodia e all’uso protetto di materiale crittografico.
Envelope encryption
Una chiave cifra i dati e una seconda protegge la prima. Consente di separare ruoli e operazioni di gestione.
Bit di sicurezza
Stima del costo di un attacco pertinente rispetto a una ricerca su 2 elevato a quel numero di possibilità. Non coincide necessariamente con i bit del modulo RSA.

Canali e applicazioni

Client, server e API
Il client richiede un servizio; il server lo offre. Un’API, interfaccia di programmazione, espone operazioni e regole per utilizzare un componente.
DH, ECDH ed ECDHE
Diffie–Hellman è una famiglia di accordi di chiave; ECDH ne usa una forma su curve ellittiche; ECDHE impiega chiavi temporanee. Non autenticano da soli un’identità. Lezione 09.
Handshake e chiave di sessione
L’handshake è lo scambio iniziale di un protocollo. Una chiave di sessione protegge un contesto temporaneo di comunicazione, invece di essere una credenziale a lungo termine.
TLS, HTTPS e SSL
TLS è Transport Layer Security. HTTPS è HTTP sopra TLS. SSL è il predecessore obsoleto; il nome viene talvolta ancora usato informalmente per indicare i certificati TLS.
SSH
Secure Shell: famiglia di protocolli per accesso remoto e altri servizi protetti. Ha propri modelli di autenticazione delle chiavi, diversi dalla normale PKI del web.
Forward secrecy
Compromettere in seguito una chiave a lungo termine non basta a ricavare le precedenti chiavi di sessione, se le condizioni del protocollo e la cancellazione dei segreti effimeri sono rispettate.
0-RTT
Modalità in cui un protocollo consente dati anticipati senza attendere un intero scambio iniziale. In TLS questi dati hanno limiti ulteriori, tra cui il rischio di replay.
Cifratura end-to-end
Protezione del contenuto tra i dispositivi dei partecipanti, senza normale decifratura presso il servizio intermedio. Non protegge automaticamente dispositivi o backup.
Credenziale, token e passkey
Una credenziale serve a dimostrare un diritto o un’identità. Un token può rappresentare una credenziale o un’autorizzazione. Una passkey è una credenziale a chiave pubblica legata a un servizio; l’accesso alla privata è gestito dal dispositivo o dal sistema che la custodisce.
MFA e one-time password
Multi-Factor Authentication combina categorie diverse di fattori. Una one-time password è un codice monouso per autenticazione; la sigla OTP qui non indica il one-time pad.
KEM e crittografia post-quantistica
Un Key Encapsulation Mechanism stabilisce un segreto tramite incapsulamento e decapsulamento. La crittografia post-quantistica studia schemi progettati per resistere anche ad attacchi con computer quantistici.
ML-KEM, ML-DSA e SLH-DSA
Algoritmi standardizzati dal NIST rispettivamente per incapsulamento di chiavi e per due famiglie di firma. La parola «post-quantistico» non significa comunicazione su un canale quantistico. Lezione 14.
Crypto-agility
Capacità di migrare in modo controllato algoritmi, parametri e chiavi. Richiede inventario e formati aggiornabili, non la libera accettazione di algoritmi deboli.

Certificati, firme e documenti

Firma crittografica
Valore prodotto con una privata e verificato con la pubblica per specifici dati e parametri. Non cifra il documento e non identifica da sola una persona.
Firma elettronica, avanzata, qualificata e digitale
Categorie giuridiche con requisiti differenti. Quella qualificata richiede certificato e dispositivo qualificati; la firma digitale è definita dal CAD italiano. Una firma di laboratorio non soddisfa automaticamente tali requisiti. Lezione 10.
PAdES, CAdES e XAdES
Famiglie di formati di firma rispettivamente per PDF, contenitori basati su CMS e documenti XML. CMS è una sintassi per messaggi crittografici; XML è un formato strutturato di dati testuali.
Certificato X.509
Attestazione firmata che associa una chiave pubblica a nomi o attributi, con validità e vincoli. Non contiene la privata.
CA e PKI
La Certification Authority emette certificati secondo regole definite. La Public Key Infrastructure comprende ruoli, processi e strumenti per gestirli. Lezione 11.
Radice, intermedio e trust store
La radice funge da punto di fiducia configurato. Gli intermedi collegano il certificato finale a quel punto. Il trust store contiene i punti di fiducia accettati dal verificatore.
Autofirmato
Certificato firmato con la privata corrispondente alla pubblica che contiene. L’autofirma non stabilisce da sola perché fidarsi del soggetto.
SAN
Subject Alternative Name: estensione con nomi e identità coperti dal certificato, per esempio nomi DNS di un servizio web.
Revoca, CRL e OCSP
La revoca segnala il venir meno della validità prima della scadenza. CRL è una lista di certificati revocati; OCSP è un protocollo per consultarne lo stato.
Marca temporale
Evidenza che associa dati a un riferimento temporale mediante un servizio e un formato verificabile. Non coincide con l’ora dichiarata dal computer del firmatario.
PEC, busta e ricevute
La Posta Elettronica Certificata produce evidenze di eventi del trasporto. La busta di trasporto organizza messaggio e dati di certificazione. Accettazione, presa in carico e consegna attestano eventi diversi. Lezione 12.
eIDAS, CAD e conservazione
eIDAS è il regolamento europeo su identificazione elettronica e servizi fiduciari. CAD è il Codice dell’amministrazione digitale italiano. La conservazione digitale è un insieme di processi per mantenere documenti ed evidenze nel tempo secondo i requisiti applicabili.

Attacchi e contesto operativo

Attacco passivo e attivo
Il primo osserva senza modificare lo scambio; il secondo può alterare, inserire o ripetere messaggi.
Forza bruta
Ricerca sistematica nello spazio dei candidati. Non è necessariamente il miglior attacco disponibile.
Attacco offline
Si provano ipotesi su dati acquisiti senza inviare ogni tentativo al servizio originale, per esempio dopo il furto di un archivio di verificatori di password.
Replay e rollback
Il replay ripete un messaggio autentico. Il rollback induce un ritorno a uno stato o a una versione precedente, talvolta ancora firmata ma vulnerabile.
Man-in-the-middle
Interposizione che fa comunicare ciascuna vittima con l’attaccante credendo di parlare con l’altra. L’accordo di chiave non autenticato è un caso esemplare.
Downgrade e oracle
Un downgrade forza opzioni più deboli. Un oracle rivela informazioni utili tramite risposte o comportamenti, per esempio diversi errori di validazione.
Canale laterale
Perdita di informazioni attraverso tempi, consumi, memoria o altri effetti dell’implementazione.
Phishing, malware e ransomware
Il phishing inganna per ottenere credenziali o azioni. Il malware è software ostile; il ransomware è una sua categoria che può rendere indisponibili dati e chiedere un riscatto.
Compromissione
Perdita di controllo o di una garanzia, come il furto di una privata. Non si risolve semplicemente rinominando la chiave.
Rotore, riflettore, crib e Bombe
In Enigma un rotore realizza sostituzioni e il riflettore rimanda il segnale. Un crib è un’ipotesi di testo in chiaro. La Bombe britannica cercava configurazioni compatibili con vincoli. Lezione 05.
NIST, IETF, RFC e W3C
NIST è un ente statunitense che pubblica anche standard crittografici. IETF sviluppa standard Internet; gli RFC sono documenti della relativa serie, con stati e scopi diversi. W3C sviluppa specifiche del web, tra cui Web Crypto.

Le definizioni sono formulate per questo percorso. Per condizioni formali, formati e normative, consulta le fonti primarie commentate.

Materiali didattici curati e rielaborati da Federico Lelli. Le fonti e i riferimenti specifici sono indicati nei materiali disponibili.